Il Parco della Reggia

Non importa che il giardino sia reale o immaginario, vissuto o soltanto sognato, visitato o magari solo intravisto da un finestrino. L’importante sono le emozioni, i pensieri e le sensazioni che quel “giardino” sa evocare, luogo in cui far crescere desideri, progetti, relazioni. Chiudete gli occhi e lasciatevi andare.

La reggia più bella di tutto il regno di Napoli. Roba da fare invidia pure ai reali di Francia. Nulla doveva essere trascurato. Neanche il giardino che, più che un semplice “parco verde”, avrebbe dovuto richiamare, nelle forme, nelle linee, nei profumi e nella grandiosità dei colori, addirittura il paradiso terrestre.

Un regno ricco …

Nel Piemonte il sistema sociale ed economico era ben povera cosa. Vi erano solo alcune Casse di risparmio e le istituzioni più attive erano i Monti di Pietà. Insomma esistevano solo delle piccole banche e banchieri privati, generalmente d’origine straniera, che assicuravano il cambio delle monete al ridotto mercato piemontese.

Per il Piemonte, dunque, il problema più urgente era quello di evitare il collasso economico, dato il suo disastroso bilancio, e l’unico modo per venirne fuori era quello offertogli da Inghilterra e Francia che gli promettevano il loro appoggio per l’annessione dei prosperi e ricchi territori delle Due Sicilie e degli altri piccoli Stati della penisola italiana.

Perché tanto generoso aiuto britannico ?

Il fattore determinante che spinse l’Inghilterra a dare inizio alle modifiche dell’assetto politico della penisola italiana furono gli accordi commerciali tra le Due Sicilie e l’Impero Russo, che aveva iniziato a far navigare la sua flotta nel Mediterraneo, avendo come base di appoggio i porti delle Due Sicilie mettendo cosi a rischio l’economia britannica.

 

 

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